Lavorare per sottrazione
per restituire fluidità agli spazi
Il progetto nasce dalla volontà di rivelare le potenzialità della struttura originaria, riorganizzando la distribuzione interna attraverso demolizioni mirate per ottenere una configurazione più fluida ed equilibrata.
Il vano scala viene ridisegnato, mentre attorno alla sala d’attesa si definiscono nuovi assetti funzionali. Il cuore dell’intervento è la trasformazione dello spazio centrale, liberato da una configurazione rigida e frammentata e riconfigurato come ambiente ampio e continuo, in dialogo diretto con gli altri spazi operativi.
La rimozione di alcuni solai restituisce altezze generose e riporta in evidenza le volte originarie, mentre i nuovi elementi si inseriscono distaccandosi dalle pareti e lasciando filtrare la luce attraverso sottili fasce vetrate. Le diverse altezze rispondono alle specifiche funzioni degli spazi, garantendo proporzioni adeguate a ogni ambiente. L’intervento si completa con il rinnovo degli impianti e una cura attenta di materiali e finiture, in continuità con il carattere dell’edificio, in un equilibrio sottile tra memoria e innovazione.
Crediti fotografici
Brando Cimarosti