Dove l’architettura si fa presenza discreta
In un contesto delicato, dove il silenzio assume valore e il tempo rallenta, nasce la camera mortuaria della Fondazione Hospice Seragnoli, all’interno del complesso di Bentivoglio.
L’edificio si inserisce con naturalezza nel parco che lo circonda, come un volume essenziale fatto di trasparenze e leggerezza.
Le ampie superfici vetrate, realizzate con una facciata continua su struttura tubolare in ferro, dissolvono la soglia tra interno ed esterno, instaurando un dialogo costante con la natura.
Un progetto che sceglie di non imporsi, ma di accompagnare.
Il rapporto tra interno ed esterno
Il solaio di copertura assolve una duplice funzione: schermare la luce diretta e integrare i sistemi impiantistici e di illuminazione, restituendo un insieme ordinato e coerente. All’interno, la distribuzione distingue con chiarezza le aree pubbliche dagli spazi di servizio. Gli ambienti di accoglienza, disposti lungo il perimetro e filtrati dal verde, offrono intimità e comfort, mentre le zone riservate alle funzioni mortuarie restano introverse, illuminate zenitalmente per favorire riservatezza e concentrazione.