Un nuovo cuore per l’headquarter MTA
Il progetto nasce con l’obiettivo di completare e valorizzare un edificio già definito nella sua volumetria e nel suo involucro esterno.
Ambienti destinati a uffici operativi e direzionali, integrati con il complesso produttivo e con il centro di ricerca e sviluppo esistenti. Emerge la volontà di creare un luogo di lavoro contemporaneo in cui architettura, tecnologia e natura dialogano costantemente.
L’edificio si sviluppa su tre livelli fuori terra e si presenta come un volume leggero e trasparente, caratterizzato da una pelle completamente vetrata che lo fa apparire quasi sospeso sopra un ampio prato verde. La facciata continua favorisce un rapporto diretto con l’ambiente circostante e consente alla luce naturale di permeare profondamente gli spazi interni.
Il giardino d’inverno
Il fulcro dell’intero sistema spaziale è la grande corte interna coperta, trasformata in un suggestivo giardino d’inverno: uno spazio simbolico e funzionale che diventa il cuore visivo e relazionale dell’edificio. Al suo interno accoglie esemplari di Bucida Bucera, essenze da serra di origine africana che, con la loro slanciata verticalità, introducono dinamicità all’impianto simmetrico dello spazio.
Le chiome leggere filtrano la luce e accompagnano lo sguardo verso l’alto, permettendo di percepire la presenza della natura anche dai piani superiori, in un dialogo continuo tra architettura e vegetazione.
Il progetto degli interni ruota attorno alla grande corte centrale. La composizione spaziale, scandita da una griglia pavimentale e da un asse prospettico che culmina in uno specchio d’acqua, crea un luogo di forte valore simbolico e percettivo, visibile e vissuto da tutti i livelli dell’edificio.
Crediti fotografici
Marcela Grassi