Un vecchio magazzino che si trasforma
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare un vecchio magazzino per gli attrezzi in un luogo accogliente pensato per gli ospiti, immerso in un’area collinare boscata all’interno di una proprietà privata con villa padronale. I regolamenti locali imponevano di mantenere la nuova costruzione entro la sagoma originaria: un vincolo che ha guidato le scelte architettoniche e distributive, trasformandosi in occasione per lavorare sulla misura e sull’essenzialità.
In dialogo con il verde
L’edificio si articola su due livelli: un piano terra immerso nel paesaggio e un livello inferiore parzialmente interrato, che grazie al fronte libero gode di luce naturale. Al piano terra si trovano soggiorno e angolo cottura, mentre il livello inferiore ospita la zona notte e i locali di servizio. Le aperture sono studiate per creare un dialogo costante con il contesto: a sud una grande vetrata stabilisce un legame visivo con la villa principale, mentre piccoli tagli incorniciano scorci sul bosco.
Materiali naturali
Ad eccezione del volume interrato in cemento armato, la struttura è interamente in legno, in continuità con l’ambiente circostante. I pannelli di betulla trattata rivestono l’esterno con un tono caldo e discreto, mentre all’interno la resina bianca e i materiali neutri amplificano la luce, lasciando che sia la natura — visibile da ogni apertura — a occupare gli ambienti.
L’involucro ad alte prestazioni, l’attenzione all’isolamento termico e i serramenti in legno con triplo vetro assicurano efficienza energetica e comfort.
L’intervento restituisce un’architettura misurata e silenziosa, una piccola “lanterna” nel verde: un luogo di quiete e armonia, in equilibrio tra sostenibilità, funzionalità e paesaggio.
Crediti fotografici
Daniele Domenicali