Rigenerazione e nuova identità
L’intervento consiste in un progetto di rigenerazione urbana e riqualificazione architettonica di un comparto precedentemente destinato ad attività legate alla distribuzione di carburanti, deposito e impianti GPL. La proprietà ha avviato un processo di riconversione dell’area attraverso opere di bonifica del sottosuolo, incremento della permeabilità dei suoli e sostituzione delle superfici asfaltate con nuove aree verdi e spazi a giardino. Le funzioni insediate comprendono uffici, attività commerciali e spazi dedicati alla ristorazione, configurando un complesso multifunzionale capace di valorizzare il contesto urbano e paesaggistico.
Il recupero degli edifici esistenti destinati ad attività artigianali è stato accompagnato dall’inserimento di nuovi corpi edilizi progettati in continuità con il tessuto originario. La connessione tra edifici nuovi e preesistenti è stata ottenuta mediante la realizzazione di piccole serre, concepite come elementi di mediazione architettonica e spaziale.
Materia e luce
I nuovi edifici sono caratterizzati da facciate continue con alternanza di superfici trasparenti e opache. Le porzioni opache, trattate con smaltature interne o esterne, generano effetti di vibrazione cromatica e luminosa che consentono di riflettere la luce in maniera differenziata, contribuendo a mitigare l’impatto visivo complessivo dell’intervento.
I percorsi di distribuzione sono realizzati in quarzite grigia fiammata e seguono andamenti ortogonali, così da creare scorci prospettici e punti di fuga visivi verso le aree più suggestive dei giardini interni al borgo.
Il paesaggio come spazio di relazione
L’eliminazione delle superfici asfaltate a favore di aree permeabili e giardini contribuisce al miglioramento del microclima urbano e alla valorizzazione complessiva del borgo, offrendo spazi di relazione e permanenza integrati nel contesto architettonico esistente.
Crediti fotografici
Fabio Mantovani